La bellezza del Natale

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Immaginare le festività natalizie senza il Natale è riprovevole, è una violenza come tante altre. Perciò nel riaffermare la cristianità come tessuto della nostra tradizione culturale laica,  desidero chiarire un equivoco che andrebbe sempre evitato.
Difendo la laicità per prima, in quanto laicità non coincide con ateismo, non è ideologia, non è la cancellazione di una radice.

I primi a rispettare il Santo Natale sono i tanti amici immigrati che sempre più numerosi vivono con noi, abitano insieme a noi le nostre città, i paesi , le scuole, le comunità. “Omnia munda, mundis”, tutto è puro per chi è puro … mi piace questo approccio alla vita e alla realtà, la capacità di saper vedere tutto alla luce della grazia, con gli occhi di un bambino, direi, con gli occhi “del bambino”.

Come insegna il bellissimo libro del Qoelet, “c’è un tempo per ogni cosa”, questo é il tempo per combattere. Il Natale  più che mai è il momento di stare svegli, di aspettare colui che silenziosamente arriva , disposto a farci compagnia ogni giorno. E allora il nostro combattimento sarà, dare testimonianza di Gesù Cristo, abbreviando ogni distanza tra noi e Lui – tra noi e ogni uomo.
“Ama il tuo prossimo come te stesso” ; questo è il messaggio di Gesù Cristo che nel mistero dell’Incarnazione, più dei peccati ci unisce e riconcilia al seme di vita eterna.

Il Natale è bello, e solo chi lo ignora può concepire di banalizzarlo .
Le nostre vere radici ci inducono a riconoscere la fortuna e insieme assumere la responsabilità di custodire l’eredità e affermare la nostra religiosità contro un ateismo becero ed ottuso che ci ha già’ portato, durante gli ultimi cinquant’anni, sull’orlo dell’abisso, distruggendo dapprima la famiglia, poi le Istituzioni ed infine i valori.
Il Dio bambino risiede nella nostra natura umana e spirituale, Laica e cristiana. Negare la natività è negare l’essenza stessa dell’uomo.

Il Natale è uno straordinario segno di speranza, che parla al cuore di cui ogni uomo di buon senso, credente e non credente. La sua bellezza può salvare il mondo, ma solo finché ci sarà qualcuno che saprà raccontarcelo, e noi siamo, naturalmente liberi di dargli un significato inutile.

Il presepe a scuola , per esempio, non è solo una forma rispettosa della tradizione ma è soprattutto un significativo atto di amore. Certo, un messaggio troppo bello per essere diffuso attraverso un clima divisivo. Come dice Papa Francesco , il presepe aiuta a farsi compagno, a mettersi in atteggiamento di condiscendenza verso l’altro e accompagnarlo.

Le cose cambiano se anche una sola si batte per cambiarle. L’Augurio per tutte le donne è quello di essere fautrici di cambiamento con il nostro personale impegno. Anche se vacilliamo, anche se facciamo fatica, possiamo cambiare le cose e difendere la cultura della vita, i deboli, primi fra tutti i bambini.

Un Bambino ce lo insegna a Natale. Ci ricorda che un Evento ha la potenza di cambiare la Storia e ognuna di noi.

Buon Natale!

Carla Puligheddu

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