Non risponderò alla violenza con altrettanta violenza

1.jpg

“Luca Traini. Italiano. 28 anni. Fasciata. Spara contro 6 persone di colore: Strage aggravata da razzismo. Il mandante é Salvini”.

Questa la sintesi sbrigativa e la sentenza folle , volgare, violenta e strumentale del popolo dei giusti, in affanno nei sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani per il 4 marzo. In troppi dimenticano una cosa certa: se continua questa invasione fuori controllo, di Luca ce ne potrebbero essere tanti altri. Perché vedete, sovrapporre e confondere il razzismo con la delinquenza è un luogo comune.

Luca spara, commette un gesto di una gravità inaudita, é ovviamente un criminale e per questo va punito. L’assassino di Pamela, barbaramente uccisa pochi giorni prima nella stessa Macerata, è anche lui un efferato criminale e per questo và punito anche se, nemmeno l’ergastolo potrebbe consolare la mamma di Pamela. Ebbene, il paradosso è che per entrambi i casi, i criminali godranno di un incoraggiante sconto di pena che nell’opinione pubblica si traduce in altrettanto senso di ingiusta impunità . Anche questo indigna, anche questo è discriminazione.

La parola “razzismo” sta diventando sinonimo di malattia contagiosa, alimentata da un clima di odio e “caccia all’untore” , destabilizzante per le comunità e strumentale per la politica. E, mentre i cittadini vivono sulla propria pelle una mutazione epocale, si mietono i semi del disagio e della rabbia . Colpa di chi su tutto questo “comodo” inarrestabile fenomeno si arricchisce a dismisura? Di chi sulle tastiere si sente giudice senza toga? Di chi alza i toni dello scontro? O di chi non avverte l’urgenza di nuove e più efficaci politiche sull’immigrazione?

L’insostenibile sfondo buonista invoca tolleranza, nella speranza che nessuno reagisca neanche il più squilibrato. Tutto ciò fino a quando non si viene toccati da vicino. Allora, quando ad essere “violata” è tua madre, tua figlia, tua sorella, quando a morire per mano di un pazzo è tuo figlio, tuo fratello, il tuo più caro amico, si cambia facilmente parere.

Sarebbe sbagliato isolare i fatti criminosi dal contesto che li ha generati. Un contesto difficile in genere, moltiplicatore di crimini come quello in questione , preceduto da un assassinio che oltrepassa l’abisso dell’orribile.

Lasciamo allora perdere le accuse gratuite di razzismo e riflettiamo sul fatto che l’Italia non ce la fa più. Ricordiamoci della nostra cultura , della nostra tradizione cattolica , della sempre più opprimente privazione di spazi e di libertà alle persone, della mancanza di sicurezza nelle città. Non si può voltare la testa di fronte al dolore dei popoli che migrano, ma allo stesso modo, non si può voltare la testa di fronte al malessere delle comunità che ospitano.

Il buon senso suggerisce di affrontare questi due fenomeni con equilibrio e senza pericolosi sbilanciamenti. Da candidata del PSd’Az. in lista per il Senato con la Lega di Salvini ma soprattutto da educatrice e da comune cittadina antirazzista, antifascista, inclusiva, convinta del valore delle differenze nella convivenza civile e impegnata attivamente sul fronte delle politiche antidiscriminatorie a favore della  parità  di genere, sostengo che in questa particolare congiuntura storica, per aiutare e accogliere degnamente chi arriva, dobbiamo essere capaci di andare oltre i luoghi comuni, affrontare il problema dell’immigrazione che é strutturale e non emergenziale, assumerci l’impegno di stabilire regole chiare di equità e giustizia sociale che ci consentano di ripristinare fiducia nelle istituzioni, sicurezza e pace, senza doverci scontrare con approcci disarmonici, intolleranze e reati .

Ciò detto, sappiamo che quando gli emigrati hanno rispetto delle leggi , degli usi e dei costumi del paese che li ospita; hanno un lavoro che gli consente di mantenere la propria famiglia, sempre nel pieno rispetto della comunità, forse il Luca di turno non andrebbe in giro a sparargli addosso. Dico forse, e con umiltà rifletto!

Penso che questo problema di ordine pubblico, sommato alla delinquenza nostrana, si possa risolvere con ragionevolezza e volontà. Nessuno ha il diritto di strumentalizzare politicamente eventi di questo tipo . Non è giusto non è neppure il momento.

Carla Puligheddu

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...