Il 4 Marzo Voto per la Sardegna

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IL 4 MARZO PER VOTARE SARDEGNA VOTA LEGA
Il Partidu Sardu-PSdAz partecipa alle elezioni per il rinnovo del parlamento italiano, come è sua tradizione; presenti in parlamento sin dal 1921, abbiamo eletto deputati all’Assemblea Costituente, parlamentari, eurodeputati.

Sono elezioni politiche, sono elezioni che riguardano la Sardegna.
Hanno creato una legge elettorale che prevede uno sbarramento durissimo: se tutti i sardi votassero un unico candidato ed un unico partito, ebbene nemmeno in questo caso riusciremmo ad eleggere una rappresentanza autonoma per il nostro popolo.
Non siamo nemmeno considerati minoranza linguistica al contrario di Val d’Aosta e Trentino Alto  Adige.

E’ quindi nato un’accordo elettorale con la Lega di Matteo Salvini, che ha fatto il contrario dei partiti italiani: non ha rubato candidature ai Sardi, ma ne ha messo a disposizione, con lealtà e correttezza.

In Sardegna votare il simbolo della Lega significa votare il Partito Sardo: mandiamo sardisti in Parlamento.
Psdaz e Lega sono due partiti, entrambi federalisti, insoddisfatti di come vengono trattate le Regioni ed i territori, contestatori dei partiti italiani e da sempre in favore delle piccole nazioni e delle minoranze linguistiche.

Siamo contro il centralismo statale della burocrazia e delle tasse, abbiamo la missione di aiutare la nostra gente, dando potere al territorio, sicurezza, lavoro e dignità alle persone.

Abbiamo concordato un programma in 10 punti, per la libertà e il progresso economico e culturale della Sardegna che qui sintetizziamo.

RIFORMA DELLO STATUTO della Sardegna incidendo innanzitutto su:
1) TUTELA LINGUISTICA punto d’arrivo della riflessione già fatta nel Trentino Alto Adige e nella Valle d’Aosta(norme giuridicamente vincolanti già applicate nelle regioni a Statuto speciale)
2) INSEGNAMENTO CURRICOLARE DELLA LINGUA ALL’INTERNO DELLE SCUOLE
3) Pregiudiziale per l’accesso ai concorsi pubblici in Sardegna
4) Possibilità dell’indennità del bilinguismo per chiunque operi all’interno delle amministrazioni in Sardegna
5) Passaggio delle competenze sui beni culturali e le bellezze paesaggistiche
6) Regionalizzazione delle Sovraintendenze
7) Immediata applicazione della Zona Franca nei punti già individuati e sostanziata di contenuti veri
8) Continuità territoriale marittima venga riconosciuta come competenza esclusiva della regione Sardegna (artefici noi della disciplina del governo in materia di servizi pubblici)
9) Impegno alla cancellazione degli accantonamenti che incidono gravemente sull’economia sul bilancio della regione Sardegna a fronte della regionalizzazione della fiscalità comunale cioè la possibilità che la regione , non solo eroghi ma disciplini il sistema delle risorse per la fiscalità regionale nel sistema degli enti locali, evitando quella assurdità di molti comuni che pur avendo nelle loro casse risorse, non possono spendere perché ci sono dei vincoli
10) Abbiamo chiesto fortemente Che tutti questi impegni non vengano tradotti in una semplice dichiarazione di principio ma siano una parte fondamentale e fondante dell’accordo sulla base del quale abbiamo stipulato l’accordo.

IL 4 MARZO PER VOTARE SARDEGNA VOTA LEGA

Candidat* Partidu Sardu – Partito Sardo d’Azione

 

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