“Il Veleno fuori dalle Porte”

Esultiamo!!!  per lo scampato pericolo… Questa volta la politica ha fatto il suo dovere. Il governo gialloverde ha bloccato il Ceta,  il folle accordo commerciale col Canada che, oltre ai numerosissimi danni alla salute, favoriti da centinaia di articoli in 1598 pagine ;  avrebbe distrutto la granicoltura del Mezzogiorno d’Italia.

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Un anno fa avevo pubblicato un intervento su “La Nuova Sardegna” che ora ripropongo perché allora, nessuno ne parlava. Soprattutto la politica taceva su questo tema e taceva sulle coscienze dei cittadini, inconsapevoli e soggetti a tutte le fregature più mostruose.  

 17 luglio 2017  – “Libero Commercio … libero Veleno”

Quando il genio precede il potere, non sempre lo si vede.
Migaleddu aveva capito bene, ma era così avanti e così tanto autonomo rispetto alla comune coscienza, da essere prudentemente ignorato dalla superba intellighenzia e dal cinismo dell’interesse. Incroci pericolosi dove Vincenzo ha sempre reclamato la precedenza della salute e la custodia del Creato.

Il 10 luglio a Roma in Campidoglio la conferenza “Il Veleno alle porte” , ha presentato i rischi per alimentazione, salute e ambiente nel nuovo mercato globale. Un evento straordinario con il must per la tutela dell’ambiente nel mondo, Vandana Shiva. Occasione per esplorare, insieme agli amministratori della capitale, le dinamiche di un processo di mercificazione del cibo pilotato da grandi multinazionali, preoccupate della quantità della produzione piuttosto che della qualità – attente ai propri profitti, piuttosto che alla sostenibilità.

Il 28 luglio 2015 ai piedi del Nuraghe Losa, migliaia di sardi hanno ascoltato Vandana Shiva al workshop internazionale sulla salute globale promosso dal dottor Vincenzo Migaleddu, pioniere delle rivendicazioni ambientali, identitarie, politiche, buone e giuste. Nell’occasione , insieme, avevano sottolineato l’ esigenza e l’urgenza di allontanarsi dall’economia “lineare” , dove “a rimetterci sono sempre i più poveri”, creata dall’industria del carbone e del petrolio, causa di degrado, inquinamento e conflitti, per dirigersi verso l’economia circolare, unica via percorribile, quale cammino virtuoso, capace di scardinare e abbattere il sistema globale verticistico, verticale e vertiginoso. Un’economia caratterizzata dall’assenza di rifiuti e sprechi, socialmente sostenibile, fondata su un sostanziale equilibrio fra ciò che viene preso dalla natura e ciò che ad essa ritorna.
In Campidoglio è mancato l’intervento di Vincenzo che avrebbe contribuito, in un’ottica di indipendenza della ricerca scientifica, a dare voce a chi cerca di aprire prospettive nuove, rafforzando la battaglia contro le insidie che non mancano di rendere sempre più vulnerabile il processo di consapevolezza sociale. La tutela dell’ambiente, avrebbe detto, parte anche dall’alimentazione. I

l 25 luglio il senato sarà chiamato a ratificare il CETA , nuovo accordo commerciale tra l’UE e Canada.
L’obiettivo dichiarato del Ceta, come il TTIP (partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti in regime di libero scambio tra UE e USA) , è quello di integrare i due mercati, riducendo i dazi doganali e rimuovendo le barriere non tariffarie, ossia le differenze in regolamenti tecnici, norme e procedure di omologazione, standard applicati ai prodotti e regole sanitarie . Ciò per rendere possibile la libera circolazione delle merci, facilitare il flusso degli investimenti e l’accesso ai rispettivi mercati dei servizi e degli appalti pubblici. Alla base dei due trattati vengono dunque minate le nostre regole fondamentali.

La denuncia arriva delle organizzazioni non governative ed altri istituti, che prefigurano il verificarsi di una corsa al ribasso su standard, qualità del cibo , diritti dei lavoratori.
“Il Veleno alle Porte” scelto a Roma, allo scopo di allertare l’opinione pubblica su un tema di così grande portata, non è un titolo casuale, è la denuncia sull’ accordo “metaforicamente velenoso” che entra in casa nostra in maniera silenziosa, di cui non si parla ma che ci minaccia nel profondo. Molti degli alimenti, provenienti dal Canada, sono velenosi perché contengono sostanze nocive, le ricerche ne hanno calcolato 99, attualmente vietate dalla nostra legislazione, presenti negli alimenti canadesi che verranno importati sui nostri mercati.
Questi trattati, come tanti altri capitoli legislativi della “nostra” Europa , sono diventati notizia solo grazie ad alcune persone che hanno deciso di occuparsene , di indagare, guardarci dentro e raccontare cosa stavano vedendo. La campagna contro il CETA comprende oltre 300 organismi, 50 comitati, oltre 50 città italiane e regioni.

Il NO ad accordi internazionali non è un no al commercio o agli scambi culturali .
Non è un no per chiudersi all’interno dei propri egoismi , delle proprie ricchezze e tradizioni, ma al contrario per aprirsi e sostenere i diritti di tutti, attraverso regole giuste. Il punto è: se questi trattati valgono così tanto per così pochi e cambiano in modo tanto pericoloso le regole di tutti, perché la politica non si alza in piedi e si mette alla testa della battaglia per decidere, come le è stato conferito, le sorti e i diritti dei cittadini?

Bene! Come diceva Vincenzo, se la politica non lo fa, facciamolo noi.

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