Da che parte stai?

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Il bullismo è per definizione una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura sia fisica che psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l’atto in questione, come bersagli facili e/o incapaci di difendersi. Il fenomeno è tipico dell’età evolutiva e , il più delle volte, giustificato da un ambiente familiare e sociale, protettivo perciò, complice. Consapevolmente miope, autolesionista e distruttivo.

Il Bullismo è , a mio giudizio, sinonimo di povertà educativa. Intendo quella povertà di valori etici, civici e sociali che ingombrano terribilmente ambienti privilegiati, famiglie agiate, scuole di eccellenza e ahimè, invade la politica. Intendo quel tipo di povertà supponente, offensiva e arrogante, tesa a destabilizzare equilibri , a depotenziare poteri legittimi, a disconoscere consensi e meriti. Penso a quella povertà di virtù umane che trasversalmente imbruttisce contesti apparentemente perfetti, dove non manca nulla tranne l’essenziale, ossia la capacità di rispettare gli altri.

E’ flagello esistenziale contro il quale serve agire e reagire insieme. Di fronte al tentativo pianificato di scassinare la dignità, di disgregare l’integrità della persona e di alterare le sue relazioni fondamentali, è opportuno denunciare. Ed ecco a voi la nuova generazione di “bulli” , di tutte le età, sempre saputelli ma decisamente ignoranti; ambiziosi ma soprattutto giudici ossessivi che vorrebbero ostentare capacità nell’assurdo confronto fra malcelati ruoli ; bulli smart , eleganti ma incolti, vuoti, impreparati, privi di contenuti.

Soprattutto, privi di responsabilità, concetto cardine della filosofia morale che sottende la possibilità di prevedere le conseguenze del proprio comportamento e di correggere quest’ultimo sulla base di tale previsione.

Infondo, tutt* siamo in grado di collocarci fra il giusto e l’ingiustizia, tutt* siamo in grado di riconoscere un bullo, anche quando lo abbiamo in famiglia. Tutt*, abbiamo ascoltato, imbarazzat* le parole di un ex sindaco bullo e siamo liber* di scegliere quale comportamento tenere, siamo cioé, liber* di agire per il bene o per il male.

La seconda opzione però, non è e non deve essere, senza contraccolpi: questo tutt* dovrebbero averlo ben presente.

E tu, da che parte stai?



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