Lavoro é Libertà

Carla

Come non riconoscere il valore di un sostegno alla maternità? Altra cosa è il “reddito di maternità”. Con tutta la buona volontà di capire una proposta di legge tesa a trovare soluzioni al fenomeno della denatalità, resto fermamente convinta che sia una risposta parziale e regressiva, distante dalla complessità degli attuali contesti familiari.

Le donne sarde, dalle più cattoliche alle più femministe; dalle più giovani alle più anziane; dalle più conservatrici alle più progressiste, nessuna si è detta entusiasta. Dover scegliere se essere mamme o essere donne, quasi che le due cose non fossero una sola, non è la prospettiva che ci aspettiamo dalla politica. E’ invece, l’ennesima forma di marginalità in cui la politica colloca le donne.

Non un avanzamento verso il riconoscimento del concetto di partecipazione egualitaria ma un prezzo, pari a 1000 euro , che porta in se la rinuncia alla propria autodeterminazione, che rende la donna subordinata a qualcuno, che non riconosce il valore sociale dell’individualità civile. Le forze politiche che hanno promosso l’iniziativa in Sardegna, insieme al coordinatore nazionale del Popolo della Famiglia , sostengono che Il reddito di maternità verrà riconosciuto a tutte le donne che al momento della nascita di un figlio non possano contare su altri redditi e intendano dedicarsi in via esclusiva alla crescita e alla cura della prole: si tratta di una indennità esentasse di mille euro al mese per i primi otto anni di vita del figlio, rinnovabili alla nascita del secondo figlio, vitalizi in caso di quattro figli o di nascita di un figlio disabile.

Sappiamo tutti che l’impegno genitoriale non si esaurisce dopo i primi otto anni di età dei figli, anzi, è solo l’inizio. Tuttavia, con 4 figli, la carriera è assicurata, proprio come nei CCNL . Ma siamo sicuri che la famiglia e la società tutta, ne trarrebbero i vantaggi sperati? E le donne? La proposta ovviamente, è pensata, scritta e presentata da uomini. E le donne? Le donne , che in Consiglio Regionale da 4 saranno 7 su 60 , si esprimeranno, magari con una controproposta.

Io non vorrei più sentire che bisogna “liberare le donne dalla schiavitù del lavoro” , vorrei si dicesse che tali aiuti andrebbero erogati senza che le mamme debbano rinunciare alla possibilità di lavorare . Che per incentivare lo sviluppo economico e sociale è necessario uscire dal circolo vizioso che affligge la Sardegna attraverso investimenti in occupazione femminile e servizi alle persone e alle comunità, perché occupazione è reddito! Troppe culle vuote corrispondono a troppe donne a casa e troppa povertà. Nei paesi più sviluppati, dove si è investito in occupazione femminile la natalità è più alta.

In Sardegna occorre destinare risorse da utilizzate per far sì che le donne possano lavorare senza rinunciare alla maternità. Occorre alleggerire le spese che avere un figlio comporta, a prescindere dal fatto che la donna lavori o meno. Occorre pensare a servizi per l’infanzia, a politiche di conciliazione famiglia/lavoro, a congedi parentali per gli uomini e per le donne. Occorre anche pensare a incentivi e strumenti per creare la cultura della vita, la valorizzazione della famiglia e della figura materna, le potenzialità di quella paterna, gli asili pubblici e anche quelli familiari.

Le donne hanno il diritto di poter crescere i propri figli e parallelamente hanno lo stesso diritto degli uomini a studiare, lavorare e realizzare un progetto di vita professionale. Su questo non possiamo arretrare neanche un po’.

Ritengo che le donne , come pure gli uomini , al netto delle decisioni che in ogni famiglia si assumono o delle personali esigenze e possibilità, debbano poter scegliere anche di stare a casa, solo se lo desiderano.

Annunci


Categorie:Senza categoria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: