Chi sono

Carla Puligheddu

“La vera Amicizia consiste nel poter rivelare all’altro la Verità del cuore” P.F.

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Questo è il motto del mio blog. “Sa Nuschera” è infatti un prezioso contenitore non solo di parole e immagini, ma di fatti, di interventi e soprattutto, di incontri. Di esperienze e progetti, che ho voluto raccogliere per essere custoditi e condivisi con Amicizia.

Perché l’impegno politico.

La mia storia personale, le mie radici, la mia formazione, la mia esperienza familiare e professionale, la mia esistenza, contrassegnata dall’appartenenza al sardismo e al mondo cattolico, l’impegno speso a favore dei giovani a scuola e nelle associazioni culturali cui appartengo, sono state motivazioni forti che mi hanno spinto a scegliere di continuare ad impegnarmi, anche attraverso la politica.

Sposata con Efisio, mamma di Amedeo e Francesca. Docente di ed Fisica. Mi occupo di iniziative e progetti formativi, innovativi , finalizzati alla realizzazione di inclusione, di prevenzione del bullismo, di lotta contro la dispersione scolastica, di valorizzazione dello sport scolastico nel territorio, di promozione del Benessere e della salute fisica e mentale della persona; di valorizzazione del Merito.

Sono cattolica full time. Sarebbe a dire che la mia laicità è unità. Per questo, nel tentativo di comunicare, guidata dalla bellezza e dalla gioia del Vangelo, spesso vado controcorrente. Tuttavia, ritengo che occuparsi di Politica in modo diretto e concreto, sia in quest’epoca, il primo dovere di cittadinanza attiva di ciascuna donna e ciascun uomo.

Dirigente nazionale del P.S.d’Az. Presidente dell’Associazione delle donne sardiste e Segretaria Politica della Sezione “Bartolomeo Sotgiu” di Sassari.

Impegnata in prima linea nella valorizzazione della lingua e della cultura Sarda, nella lotta contro la discriminazione delle donne nel lavoro e nella rappresentanza politica. Schierata apertamente a favore del linguaggio di genere, il diritto alla salute, alla salvaguardia e tutela dell’ambiente . Contro gli stereotipi nei media, la carenza di welfare, le aberranti violenze, le molestie, lo stalking e ovviamente, fortemente preoccupata dei terribili femminicidi.

Convinta che la discriminazione  da combattere, contro i modelli sociali, contro la costruzione di una società che governa con forme unilaterali maschili, incapace di riconosce le differenze di genere, i bisogni diversi, non possa prescindere da un sincero processo di autocoscienza individuale ma soprattutto collettivo.

A causa della mancata partecipazione delle donne nella sfera pubblica e al governo della comunità, non si consente la piena realizzazione della cittadinanza; non si incide sensibilmente nella governance delle pari opportunità; non si educa alla democrazia paritaria.

La mia scelta dunque oltre a soddisfare una passione; rafforza una fede, si incardina e in qualche modo completa, il mio itinerario personale.

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